A partire da settembre 2017, IRIAD, in collaborazione con la Rete Italiana Disarmo, ha dato avvio alla seconda fase della ricerca sui droni militari, incentrata  sullo studio di Droni e opinione pubblica che ha previsto l'analisi del contenuto degli articoli della stampa aventi come oggetto i droni militari e civili e la realizzazione di focus group in 5 città italiane, con lo scopo di esplorare la percezinoe e la valutazione dei cittadini italiani circa l'impiego dei droni (v. "I droni nella stampa e nell'opinione pubblica"). La ricerca si completerà nel 2019 attraverso la realizzazione di un sondaggio di opininoe a livello nazionale. 

Nel 2017 si è conclusa la prima fase del Progetto “Action on Armed Drones in Italy” realizzato in collaborazione con Rete Italia Disarmo.  Il rapporto di ricerca “Droni militari: proliferazione o controllo?” è articolato in tre parti la prima delle quali analizza le potenzialità e i rischi collegati all’utilizzo dei droni. La seconda parte si è concentrata sugli aspetti giuridici, anche in riferimento alla normativa italiana in merito all’utilizzo di droni aerei in ambito civile e in compiti di pubblica sicurezza. La terza e ultima parte ha indagato la rappresentazione dei droni civili e, principalmente, militari  all’interno del discorso pubblico in Italia. Con questo obiettivo sono stati analizzati  837 articoli del quotidiano La Stampa attraverso un’analisi del contenuto di tipo qualitativo. 

Nel 2015 è stata realizzata la ricerca “L’Italia nei teatri di crisi e di post-conflitto. L’immagine del nostro paese come security provider all’estero”. È stata effettuata un’analisi del contenuto di articoli internazionali concernenti il ruolo dell’Italia nella gestione delle crisi con particolare riferimento a due teatri nei quali vi è una rilevante presenza italiana: l’Afghanistan e il Libano. È stata utilizzata una content-analysis di tipo qualitativo in merito alle caratteristiche strutturali degli articoli, ai temi trattati e ai frame interpretativi utilizzati, alla visibilità di specifici attori (istituzionali e non), al giudizio sull’Italia, sulle relative politiche/azioni e/o sugli attori. Ricerca promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel marzo 2015 si è conclusa l’Azione quadriennale COST Action IS0805 - “New Challenges of Peacekeeping and the European Union’s Role in Multilateral Crisis Management”, nell’ambito del Programma COST (European Cooperation in Science and Technology). L’obiettivo è stata la diffusione dei risultati della ricerca in tema di peacekeeping e gestione delle crisi internazionali, attraverso un network che ha coinvolto i maggiori esperti sul tema, provenienti da oltre 20 Istituti di ricerca e Università in Europa. Nell’ambito del progetto ad IRIAD è stato affidato il coordinamento di uno dei tre Working Groups: “Peacekeeping in the field”. 

Dal 1995 al 2013, in collaborazione con SWG, è stato realizzato Difebarometro, osservatorio permanente su politiche della sicurezza, opinione pubblica e istituzioni militari. Il questionario, rivolto a un campione rappresentativo della popolazione italiana è articolato in una sezione permanente e in una sezione dedicata a temi di politica militare particolarmente attuali.